Le prime comunità cristiane
Il cristianesimo si diffonde a Roma in una delle società più evolute e complesse del mondo antico, che si era formata nel corso di almeno otto secoli, passando dalla monarchia alla repubblica, per arrivare poi all’impero, fondato da Augusto (27 a.C. - 14 d.C.). La massima estensione dell’impero si ebbe sotto l’imperatore Traiano (98–117 d.C.), con la conquista sul versante orientale della Dacia, dell’Arabia, dell’Armenia e della Mesopotamia.
In questo impero sconfinato il cristianesimo si diffuse gradualmente, anche se molto precocemente, a partire dalla Palestina, ove Gesù era nato ed aveva svolto la sua predicazione.
Il cristianesimo giunse a Roma per mezzo dell’impegno apostolico di Pietro e Paolo. Qui Pietro predicò il Vangelo già all’inizio del regno di Claudio (41-54 d.C.). La penetrazione del cristianesimo fu trasversale nella società romana, tanto fu forte il desiderio di giustizia e di salvezza che percorreva da tempo il mondo antico in tutti i suoi strati sociali.
I due apostoli testimoniarono con il martirio la loro fede in Cristo (67 d.C.). San Pietro morì crocifisso, forse nel corso di spettacoli gladiatori organizzati per intrattenere l’imperatore Nerone e la plebe romana.