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Le catacombe del Lazio

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Lo scenario gastronomico di Albano Laziale e delle sue zone limitrofe è ricco di prelibatezze.

I piatti tipici di questa cucina sono un insieme di profumi e gusti forti, spesso aromatizzati ed esaltati dal vino locale: tra i primi piatti, una ricetta tipica locale è la pasta cacio e pepe, ma non mancano tutte una serie di paste condite con i tradizionali funghi come il porcino o il prataiolo.
Per quanto riguarda le carni, questa zona, essendo ricca di selvaggina, offre una vasta gamma di prodotti, spesso ben combinati con i fagioli bianchi e rossi, i broccoletti, i carciofi ed altre specialità locali. Un secondo importante della zona, conosciuto in tutto il nostro Paese, è indubbiamente la porchetta, ossia il maialino cotto e arrostito con erbe aromatiche; in modo particolare questa specialità si accompagna alla degustazione del vino “Colli Albani”, per esaltarne il sapore. Questo vino, dal gusto fruttato e delicato e dal tipico colore giallo paglierino, del quale si hanno le prime notizie negli scritti di Catone, ha ottenuto il riconoscimento DOC nel 1970, vino tipico di Albano Laziale.

Tra le altre varie specialità locali meritano una sezione a parte i formaggi. La varia gamma di latticini presenti nel territorio, come ad esempio la caciotta o la ricotta, sono spesso accompagnati dalle noci o dalle castagne, abbondanti nella zone.

Durante tutto l’anno sono tante le Sagre che si alternano su tutto il territorio, ma il periodo più ricco è certamente quello autunnale che coincide con la vendemmia.
La leggenda vuole che Bacco, il Dio del vino, desideroso di avere una nuova terra fertile dove far crescere il suo prezioso nettare, ordinò al Dio Vulcano di risvegliarsi. Dopo una serie d’eruzioni, circa 20.000 anni fa si andò a delineare il paesaggio, che oggi conosciamo, della campagna romana, con la formazione di due ampi crateri, il Lago di Albano ed il Lago di Nemi, distese boschive e numerose zone collinari fertili.

L’itinerario che vi proponiamo parte proprio dalle pendici del Lago di Albano, attraverso Castel Gandolfo arriva nel territorio del Lago di Nemi e si conclude ad Ariccia.

Le tappe di questo itinerario

 
 

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