La riserva di Tor Caldara
La riserva naturale di Tor Caldara è stata istituita nel 1988 nel Sistema Parchi e Riserve Naturali della Regione Lazio a tutela di 44 ettari, compresi in un territorio fortemente urbanizzato. Il particolare interesse naturalistico ed idrogeologico che riveste l’area è stato riconosciuto anche a livello europeo. Al suo interno custodisce un esempio di foresta mediterranea a prevalenza di sempreverdi: lecci, sugheri, erica arborea, corbezzolo, ontani, pioppi, tremuli e farnie. Ricca anche di fauna composta da rettili, anfibi, uccelli e mammiferi vari, Tor Caldara rappresenta anche una delle più interessanti stazioni a carattere geologico.
Ad aumentare l’interesse scientifico dell’area sono le importanti manifestazioni idrotermali che, fuoriuscendo in superficie, generano le suggestive sorgenti sulfuree dovute alla risalita dei gas vulcanici dalle radici periferiche del vulcano laziale. Gli estesi depositi di zolfo hanno costituito per secoli, almeno a partire dal XVI secolo sino alla prima metà del XIX, un’importante risorsa economica. Nella riserva possiamo incontrare numerosi resti di costruzioni romane, assieme alla famosa torre cinquecentesca la cui sistemazione si deve a Marcantonio Colonna. Oggi nella torre è ospitato un museo dedicato alla storia dei luoghi e allo scavo archeologico della villa romana, i cui resti visibili sono attigui.
Due sono i percorsi natura che la riserva offre: Selva delle Caldane, che parte dall’ingresso della riserva e arriva sino alla torre cinquecentesca, e Solfatara-Cava vecchia, che permette di scoprire gli ambienti meno conosciuti della riserva.