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Le catacombe del Lazio

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antropologia La Via Francigena, Santa Cristina e altre feste del comprensorio del Lago

La Via Francigena, Santa Cristina e altre feste del comprensorio del Lago

Velzna, poi Volsinii, vanta antichissime e nobili origini. La mitologia classica vuole che questa città sia stata eretta dal dio Vertumno, il dio della materia, sposo della dea Pomona, dea della fecondità. La scoperta di alcuni villaggi palafitticoli in località Grancaro, oggi sommersi dall’acqua conferma l’esistenza di antichissimi insediamenti umani sin dal X-IX secolo a.C.
In questa località si sviluppò il culto della divinità Voltumna, il cui Fanum divenne il centro religioso di tutta l’Etruria L’espansione romana non risparmiò la città tanto che dal Fanum Voltumnae vennero inviate a Roma più di duemila statue di bronzo come bottino di guerra, il cui bronzo servì a coniare monete per le guerre puniche e a esaltare l’autore dell’impresa, Marco Fulvio Flacco, che potè così dedicare nel Foro Boario a Roma un altare con immagini votive in bronzo.

Già prima di Roma Bolsena era quindi crocevia di culture e di intensa attività. Memoria, identità e cultura s’intrecciano e prendono forma all’interno di uno spazio geografico sacro. La sua vicinanza con Roma, infatti, favorì, attraverso la via Cassia che conduceva alle Gallie, la diffusione del Cristianesimo. Fu sede vescovile sino al VI secolo quando la cattedrale fu spostata ad Orvieto.
E’ proprio in questa città che la giovane Cristina patì il martirio durante la grande persecuzione di Diocleziano. Ogni anno Bolsena ricorda il 24 luglio il giorno del martirio della sua patrona con solenni celebrazioni liturgiche e folcloristiche.

 

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