L'insediamento di Tusculum
La zona dei Colli Albani, abitata sin dal paleolitico, ha visto un primo forte incremento demografico a seguito della cessazione degli ultimi fenomeni vulcanici, circa 30-50.000 anni fa, che ne hanno fissato l’attuale conformazione. Numerosi ritrovamenti archeologici attestano la presenza di stanziamenti che iniziarono all’Età del Ferro. I primi insediamenti con caratteristiche di aggregati urbani, riferibili a popolazioni di origine latina, sono posti dalla tradizione storica romana nel XII secolo a.C. e corrispondono alle antiche città-stato di Alba Longa, Tusculum, Aricia e Lanuvium, tutte molto vicine tra loro.
L’odierno territorio di Grottaferrata, nella rocca e nella parte meridionale, apparteneva anticamente alla città di Tusculum, mitica città laziale le cui vicende storiche si intrecciano con quelle leggendarie. Sono quest’ultime vicende a individuare in Telegono, figlio dell’eroe greco Ulisse e della maga Circe, il fondatore della città.
La perdita dell’autonomia di Tuscolo, a seguito della rivolta contro Roma nel 340 a.C., decreterà il decadimento del centro urbano, che diverrà un borgo senza importanza, la cui funzione principale sarà quella di luogo di villeggiatura per i ricchi romani. Possedere un Tusculanum divenne così un segno di status sociale al quale non si poteva rinunciare. Cicerone, Loculo, Tiberio, Nerone e Galba avranno qui, tra gli altri, le loro residenze di villeggiatura. Il territorio del municipium di Tusculum si popola così di splendide ville rustiche, sontuosamente decorate.
Con la decadenza dell’Impero Romano Tusculum cade in una sorta di oblio che si prolunga fino a tutto il medioevo.