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storia Il nucleo antico di Monteleone Sabino

Il nucleo antico di Monteleone Sabino

In tarda età imperiale, dopo un periodo di massimo splendore, la zona di Trebula Mutuesca andò spopolandosi in seguito ad una crisi demografica e alla depressione economica. Il totale abbandono avvenne intorno al IX secolo a causa delle incursioni saracene; il centro abitato fu trasferito in una posizione più sicura, a poca distanza, su di un’altura delimitata da due profonde valli attraversate da torrenti. Venne chiamato Monteleone Sabino e costruito con caratteristiche tipiche di quell’epoca: un castello e un borgo medioevale.

Nell’890 iniziò l’assedio di Farfa che, divenuta potentissima, oppose una resistenza di sette anni con l’Abate Pietro I, fin quando stremato dalla lunga resistenza, si rifugiò nel castello di Trebula, ormai Monteleone. La battaglia di Trebula del 916 fu la premessa alla vittoria finale sugli invasori.

Dopo alterne vicende la Sabina passò nelle mani di influenti famiglie baronali quali gli Orsini, i Savelli, i Colonna, i Barberini, i Borghese. Solo con Paolo V tornò sotto il controllo del papato e Pio VII la ricostituì in provincia che, nel XVII secolo, si rivelava tra le più povere dello Stato Pontificio. Con l’unità d’Italia fu annessa alla provincia di Perugia, nel 1923 a quella di Roma e nel 1927 fu fondata la provincia di Rieti.

 

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