Paliano
Il territorio di Paliano, compreso fra la Ciociaria storica e la Campagna romana, è stato abitato fin da tempi antichissimi. Fra il III e il IV secolo si costituì una comunità cristiana, documentata dalla catacomba in località Colle San Quirico, a cui fece seguito anche una comunità di eremiti localizzata nella Grotta di Principotto. Il Papato con Gregorio IX acquistò il possesso del territorio palianese che, nel 1234, fu dichiarato Castellania della Chiesa, quindi zona con funzioni di controllo e difesa dei passaggi obbligati a sud della Capitale, tra il Lazio e la Campania.
Paliano godé dei benefici della Castellanìa per oltre due secoli; venne progettata la costruzione delle mura e del castello che diventò una delle roccaforti della Chiesa. Con la caduta di Napoli in mani angioine la cittadina fu ceduta a famiglie feudali, prima ai Conti di Segni poi ai Colonna che ne fecero uno dei loro capisaldi.
La sua posizione è strategica, su di una collina a ridosso dei monti Ernici. Un territorio suggestivo di natura collinare, con boschi e coltivazioni, corsi d'acqua e vecchi borghi, che offre un patrimonio di grande interesse per testimonianze archeologiche, storiche ed artistiche. Il paesaggio è di sicuro richiamo anche per gli appassionati della natura, con le oasi naturalistiche della Selva di Paliano, del lago di Canterno e dei boschi che offrono possibilità di itinerari interessanti per la flora e la fauna.