Il nucleo antico di Rignano
Rignano Flaminio è un abitato che ha storia e tradizioni molto antiche. Il nucleo originario, antecedente l’insediamento romano, doveva avere anche una discreta consistenza viste le caratteristiche del sito stesso e le diverse necropoli individuate nei dintorni.
Il centro antico di Rignano si trovava nella zona all’estremo nord dell’Ager Capenas, confinante con l’Ager Faliscus. Questo porta all’ipotesi che in questi luoghi i primi insediamenti legati appunto ai Falisci e ai Capenati fossero dei nuclei agricoli sparsi sul territorio e dediti all’agricoltura e alla pastorizia; gli insediamenti sepolcrali individuati lungo la Via Flaminia esterni alla città confermano quanto detto.
Rimane comunque dubbia l’ubicazione del nucleo più antico; si può forse collegare ad alcuni resti individuati sotto la chiesa dei Santi Abbondio e Abbondanzio, posti su un piccolo promontorio ad est della città attuale. Qui si sono trovate e documentate tracce di un edificio sacro e di alcune ville che potrebbero riportarci a quel vicus (villaggio) attestato da un’iscrizione ritrovata nell’800 nelle catacombe di Santa Teodora, ma andata persa, che parla appunto di magistri vici, i quali dovevano avere la gestione e il controllo della società locale.
In effetti è difficile ricostruire una struttura urbana legata all’antichità di questo sito; certo è che esso doveva avere una certa importanza se il gruppo delle catacombe di Santa Teodora ha riportato alla luce ben 900 sepolture. Siamo tra il IV e il V secolo e l’abitato tardoantico doveva avere una sua vitalità.