Colle Sacco
Non distante dalla Valle di Sant’Ilario, in direzione nord-est verso la Statale 6 Casilina, giungiamo in località Colle Sacco a Valmontone. Una tomba arcaica è posta sulla sommità pianeggiante dell’altura a sud-ovest del corso del fiume Sacco.
Il ritrovamento di questa tomba “a camera” è avvenuto nel 1971 dal Gruppo Archeologico Toleriense di Colleferro. Incavata profondamente nel banco di tufo, è costituita da una piccola camera di forma rettangolare preceduta da un dromos non molto lungo e stretto. Le pareti, abbastanza rettilinee e con evidenti segni di lavorazione, terminano in una volta a botte, per buona parte crollata.
Fino ad alcuni anni fa la camera era piena di terra, fu poi svuotata probabilmente da cacciatori in cerca di un luogo di appostamento. Dalla terra rimossa sono stati recuperati reperti ceramici di vari periodi. Frammenti dell’XI-XII secolo, attualmente esposti nel Museo Civico di Albano Laziale, erano sotto due grossi blocchi della volta, il che fa pensare ad un crollo della stessa avvenuto anticamente.
E’ difficile determinare l’età di questa tomba; un confronto di tipo strutturale con architetture funerarie simili, come quelle della zona Acquacetosa Laurentina, suggerisce una datazione intorno al VI-V secolo a.C. Sicuramente il sepolcro di Colle Sacco era legato alla presenza di una famiglia gentilizia che deve aver abitato quei luoghi. La diversità sociale è manifestata non più da un ricco corredo bensì dalla tomba “a camera” che si distingue dalla semplice tomba “a fossa”.