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Le catacombe del Lazio

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natura Macchia di Piombinara

Sulla statale Casilina, in un’area delimitata dalla strada vicinale della Sanguinara, nei pressi del Colle Cirifalco, dalla Casilina stessa e dalla strada provinciale Palianaense, vicino allo svincolo autostradale, troviamo il bosco di Piombinara. Piombinara è un bosco di circa 20 ettari, residuo di quella macchia che copriva ampie porzioni della valle del Sacco. La sua altimetria è compresa tra 250 e 260 metri s.l.m.

Difficile ricostruire oggi con esattezza il tracciato dell’antica strada, di cui rimangono grossi basoli divelti, che provenendo dalla piccola valle sottostante si arrampicava verso la Macchia. Su tutta l’area sono state rilevate presenze di reperti archeologici di epoca romana. Quasi certamente queste non sono circoscritte nelle sole aree di rinvenimento, soggette ad arature annuali, ma continuano sotto la fitta e inesplorata vegetazione. La notevole quantità di materiale ceramico, fittile e da costruzione rinvenuto fa presupporre la presenza di un grosso insediamento, e frammenti di oggetti a carattere votivo hanno reso plausibile l’ipotesi che anticamente vi sorgesse un santuario.

La collina tufacea su cui sorge è quasi interamente coperta da bosco ceduo costituito essenzialmente da cerro, Quercus cerris, ceduo matricinato. Il bosco resiste alle recenti e drastiche modificazioni morfologiche dell’area; cave di pozzolana, infrastrutture industriali, discariche hanno però pesantemente cambiato il paesaggio circostante. Da oltre dieci anni non vengono effettuati tagli; questo ha reso il sottobosco, caratterizzato da rubus, smilax, clematis ed edera, particolarmente fitto. L’attuale diminuzione di corridoi ecologici ha rarefatto la fauna terricola quale istrice, tasso, volpe. L’avifauna vede presente: occhiocotto, capinera, cinciallegra, cinciarella, fringuello, verdone, cardellino, pettirosso, picchio verde, merlo, storno, cornacchia grigia, gheppio.

Grazie all’iniziativa del WWF locale, l’amministrazione comunale di Colleferro, attuale proprietaria della superficie, è intenzionata a proteggere e valorizzare il bosco destinandolo in particolare ad attività di educazione ambientale con le scuole.

 
 

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