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Le catacombe del Lazio

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Colleggiata dell’Assunta

La Collegiata di Santa Maria Assunta e il Palazzo Doria Pamphili, con le loro architetture barocche, rappresentano le opere più importanti e degne di nota della città. Posta nella parte più alta della città, proprio accanto a Palazzo Doria Pamphili, la Collegiata fu eretta sui resti dell’antica chiesa di Santa Maria Maggiore, in stile gotico a tre navate e mosaico pavimentale, fine secolo XII.
Voluta da Giambattista Pamphili, fu eseguita su progetto dell’architetto Monsignor Matthia de' Rossi fra il 1683 ed il 1689, ed è uno splendido esempio di architettura barocca romana. La facciata concava e la cupola a calotta ribassata sono inquadrate da due splendidi campanili gemelli, articolati su tre ordini. Il portico che precede la facciata, sorretto da quattro colonne, fu voluto dal committente per dar riparo ai contadini che si recavano a Valmontone per il raccolto.

La chiesa a pianta ellittica presenta una grande aula centrale con sei cappelle laterali voltate a botte, ricavate nella corona esterna all’aula. Della chiesa medioevale precedente rimangono preziose testimonianze: l’altare cosmatesco del XIII secolo ed il ciborio per la custodia degli olii santi, risalente al XV secolo, entrambi conservati nella cappella a sinistra dell’abside. Importanti dipinti del XVII secolo recentemente restaurati trovano collocazione all’interno, tra cui quello raffigurante San Nicola di Pietro Lucatelli, esposto nella prima cappella a sinistra, e l’Annunciazione di Ciro Ferri, più avanti nell’ultima cappella.

 
 

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