Valmontone
Il complesso di Sant’Ilario ricade nel territorio di Valmontone, le cui origini sconfinano nella leggenda. Sembra sia stata fondata da Glauco, figlio di Minosse, e chiamata Labicum dal nome dello scudo di battaglia.
Il nome Valmontone appare per la prima volta in un documento del 1139, e significa "valle sovrastata da un monte". La sua vicinanza con l’ Urbe e gli ottimi collegamenti con questa hanno da sempre reso Valmontone uno dei centri più importanti della zona sud della provincia romana.
In epoca recente, durante la seconda guerra mondiale, Valmontone è stata protagonista di sanguinose vicende: la città stessa fu gravemente danneggiata e per questo fu insignita della "medaglia d'argento al valore".
La vicina cittadina Colleferro è sempre stata, nel corso della storia, uno snodo viario fondamentale per le comunicazioni dell'alta Valle del Sacco. Identificata con la volsca Verrugo, fu conquistata dai Romani nel 361 a.C. dopo ripetuti scontri con i Volsci.
Il nucleo della città si formò in epoca medioevale intorno al Castello, ma la struttura attuale è frutto di un progetto urbanistico razionalmente pianificato agli inizi del Novecento, quando nella zona si decise di impiantare una fabbrica di esplosivi, trasformata nel dopoguerra in un impianto per la produzione di concimi chimici e di calce e cemento.
L'Osteria Bianca e il Castello dei Conti, la cui posizione periferica denuncia lo scarso rapporto con il moderno centro urbano, sono alcune delle poche testimonianze fruibili che rimangono della vecchia città.