Prestiti con delega: cosa dice la normativa?

Il prestito con delega, noto anche come doppio quinto, è una possibile soluzione per chi necessiti di importi abbastanza elevati per risolvere i suoi problemi di liquidità. Chi voglia conoscere più da vicino questa tipologia di prestito può consultare iprestiticondelega.it, un sito che si propone di chiarire gli aspetti ad essa collegati, tra i quali è molto interessante ad esempio esaminare più da vicino la normativa.

Le leggi vigenti

La prima cosa da chiarire è che questa forma di finanziamento è regolamentata dalla normativa generale in materia di finanziamenti, antiusura e antiriciclaggio, che provvede a definire gli istituti di credito autorizzati a concederla. Considerato che è facile incappare in prestiti all’apparenza convenienti, che però all’atto pratico si rivelano alla stregua di truffe, occorre rivolgersi a banche e finanziarie autorizzate, in modo da evitare problemi.

Alla normativa generale sui finanziamenti si affianca poi l’articolo 1269 del Codice Civile, il quale definisce la possibilità da parte del lavoratore dipendente di autorizzare il proprio datore di lavoro a trattenere una quota della retribuzione al fine di versarla nelle casse del creditore. Altro aspetto fondamentale è poi quello relativo ai tassi d’interesse, i quali, come avviene per qualsiasi forma di prestito, non possono superare un limite massimo annuale per non entrare nella cosiddetta soglia di usura, in cui il prestito erogato è illegale. In particolare, la soglia di usura del finanziamento con delega di pagamento è la stessa stabilita per la cessione del quinto e viene regolata dagli articoli 1260 e seguenti del Codice Civilem oltre che dal D.P.R. n. 180/1950.

Per quanto riguarda la rata massima, questa come abbiamo detto è pari ad un quinto dello stipendio o della pensione netta percepita, mentre la durata del finanziamento deve necessariamente essere compresa tra i 18 e i 120 mesi. Per i lavoratori con contratto a tempo determinato il termine del rimborso deve però essere fissato entro la data di scadenza del contratto. I lavoratori dipendenti possono poi accedere al prestito con delega solo se hanno uno stipendio fisso e continuativo dopo aver superato il periodo di prova. E’ infine necessario che il richiedente sia coperto dalle polizze assicurative per rischio vita e perdita del posto di lavoro.