Ingressi, gallerie, cubicoli
Alle catacombe si accedeva normalmente in piano, attraverso accessi che si aprivano alle falde o su un crinale di una collina. Le gallerie si presentavano in genere larghe circa un metro, ma potevano raggiungere ampiezza ben maggiore, fino a 4 metri di larghezza, come in alcuni esempi dell’Etruria Meridionale. Qui la straordinaria solidità della roccia tufacea consentiva lo scavo di ambienti molto spaziosi. L’asportazione delle terre, durante le fasi di escavazione, poteva avvenire attraverso gli ingressi ovvero, nei casi dei cimiteri di maggiore sviluppo, mediante pozzi che, una volta terminate le operazioni di scavo, funzionavano come lucernari, bocche di luce e di areazione.
I cubicoli, cappelle esclusive, in genere familiari, non sono molto frequenti: ciò è forse segno di una maggiore omogeneità sociale degli utenti. Essi presentano comunque forme diversificate: rettangolari, trapezoidali, circolari e altre.