Tipologia delle sepolture
Sulle pareti delle gallerie e dei cubicoli si aprivano delle serie di loculi, il tipo più comune di sepoltura attestato nelle catacombe. Erano disposti verticalmente su pile non perfettamente allineate, chiusi con tegole, mattoni o più raramente con lastre di marmo poste verticalmente e sigillate lungo i bordi con malta; talvolta anche rozzi muretti potevano chiudere le tombe.
Nel Lazio tali chiusure erano frequentemente rivestite all’esterno con uno strato di intonaco, nel quale si poteva incidere o dipingere l’iscrizione funeraria; lo strato di malta poteva in casi eccezionali anche servire da supporto per una decorazione pittorica. La stesura dell’intonaco bianco conferiva alle sepolture un aspetto di maggiore finitezza e costituiva una valida alternativa alle più costose lastre marmoree.
Arcosoli
Tombe più importanti, forse destinate a membri della comunità più in alto nella scala sociale, erano gli arcosoli, cioè sepolcri costituiti da una fossa scavata su un piano, sormontata da una nicchia ad arco. Questa poteva assumere profilo ad arco a tutto sesto, ad arco ribassato o conformarsi a calotta.
Le tombe scavate sul piano erano chiuse da lastre orizzontali, talvolta rivestire di intonaco bianco. In qualche caso, anche la nicchia arcuata poteva ospitare sepolture e poi essere chiusa verticalmente da un muretto. In questi arcosoli per più tombe è possibile fossero sepolti piccoli gruppi familiari.
Tombe a mensa, nicchioni e altre sepolture
Sepolcri di un certo riguardo furono anche le “tombe a mensa”, simili agli arcosoli ma con nicchia di coronamento di forma quadrilunga. In alcune catacombe sono attestati anche nicchioni rettangolari per soli loculi e tombe a cassa costruite in muratura contro le pareti degli ambienti.
Molto diffuse anche le formae, fosse pavimentali chiuse con lastre orizzontali e in genere realizzate nelle fasi più tarde di utilizzazione dei cimiteri.