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Le catacombe del Lazio

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Corredi funerari

Oggetti di un corredo funebre

All’interno delle tombe è talvolta attestata la presenza di corredi funerari. Oggetti di abbigliamento e ornamento personale come anelli, orecchini, bracciali, armille, fibbie, collane, ma anche oggetti di carattere rituale, cioè connessi con il simbolismo e le pratiche funerarie. Tali corredi comprendevano le lucerne, che garantivano al defunto il conforto della luce; le monete, in relazione ad un’offerta rituale di significato non chiaro; i recipienti di vetro o ceramica, connessi con l’offerta simbolica di cibi e bevande ai defunti, retaggio delle pratiche funerarie di tradizione classica.
Talvolta nei sepolcri si collocarono anche oggetti che erano stati particolarmente cari ai defunti in vita.

Corredi esposti sulle tombe

Disegno di oggetti rinvenuti negli scavi dell'Ottocento

I corredi funerari, come nelle catacombe romane, furono in alcuni casi “esposti” all’esterno dei loculi, infissi nella malta che sigillava le tombe lungo i bordi. Tale presenza costituiva un modo di caratterizzare i sepolcri, forse di abbellirli in modo elementare; nel caso dei recipienti vitrei e ceramici, erano anche una testimonianza probabile delle pratiche rituali del refrigerium, cioè di quel rito che prevedeva il banchetto funebre celebrato dai parenti dei defunti presso le tombe e un’offerta alimentare al morto.
Lucerne e recipienti in ceramica recano talvolta impressi segni cristologici, monogrammi costantiniani, croci monogrammatiche, immagini simboliche o anche scene bibliche “condensate”, chiaro segno della fede cristiana dei defunti.

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