Corredi funerari
All’interno delle tombe è talvolta attestata la presenza di corredi funerari. Oggetti di abbigliamento e ornamento personale come anelli, orecchini, bracciali, armille, fibbie, collane, ma anche oggetti di carattere rituale, cioè connessi con il simbolismo e le pratiche funerarie. Tali corredi comprendevano le lucerne, che garantivano al defunto il conforto della luce; le monete, in relazione ad un’offerta rituale di significato non chiaro; i recipienti di vetro o ceramica, connessi con l’offerta simbolica di cibi e bevande ai defunti, retaggio delle pratiche funerarie di tradizione classica.
Talvolta nei sepolcri si collocarono anche oggetti che erano stati particolarmente cari ai defunti in vita.
Corredi esposti sulle tombe
I corredi funerari, come nelle catacombe romane, furono in alcuni casi “esposti” all’esterno dei loculi, infissi nella malta che sigillava le tombe lungo i bordi. Tale presenza costituiva un modo di caratterizzare i sepolcri, forse di abbellirli in modo elementare; nel caso dei recipienti vitrei e ceramici, erano anche una testimonianza probabile delle pratiche rituali del refrigerium, cioè di quel rito che prevedeva il banchetto funebre celebrato dai parenti dei defunti presso le tombe e un’offerta alimentare al morto.
Lucerne e recipienti in ceramica recano talvolta impressi segni cristologici, monogrammi costantiniani, croci monogrammatiche, immagini simboliche o anche scene bibliche “condensate”, chiaro segno della fede cristiana dei defunti.