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Le catacombe del Lazio

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Tu sei qui: Portale Storia e Origini I martiri del Lazio Tombe dei martiri ed ambienti cultuali

Tombe dei martiri ed ambienti cultuali

Basilica martiriale

La frequentazione devozionale delle tombe dei martiri nelle catacombe comportò spesso serie di interventi mirati a rendere più spaziosi ed accoglienti gli ambienti che le avevano ospitate.
I sepolcri stessi venivano decorati e compresi in recinti, strutture “segnaletiche”, talvolta altari, che costituirono il fulcro delle nuove sistemazioni. In alcune catacombe furono create vere e proprie basilichette o cripte sotterranee; erano rischiarate da grandi lucernari, talvolta sontuosamente affrescate e costituivano il punto di arrivo di percorsi sotterranei che si snodavano dagli ingressi lungo le gallerie, gli itinera ad sanctos.

Oltre a questi luoghi di culto ipogei, altri se ne crearono in qualche caso nel sopratterra, per potenziare ulteriormente il santuario. Essi ci sono pervenuti per lo più in rifacimenti di età medievale e anche posteriore.
Alcune di queste chiese rimasero in vita per tutto il medioevo fino ai giorni nostri, garantendo così la continuità di frequentazione delle tombe dei martiri e anche quella delle contigue catacombe. Dove tale frequentazione venne meno o mai iniziò per l’assenza di tombe venerate, i cimiteri sotterranei cristiani del Lazio, come quelli di Roma, vennero abbandonati già nel corso del V secolo.

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