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Le catacombe del Lazio

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La sepoltura sotteranea

La sepoltura sotteranea

L’uso di creare cimiteri sotterranei destinati alla sepoltura collettiva dei membri delle comunità cristiane deve considerarsi certamente derivato da Roma, dove già alla fine del II secolo erano state realizzate le prime catacombe. Come i cristiani della capitale, anche quelli del Lazio antico scelsero questo particolare tipo di sepoltura soprattutto per la possibilità di ospitare un numero ingente di tombe in uno spazio relativamente modesto. In un’epoca in cui da tempo tale tipologia monumentale si era affermata a Roma, anche il significato di “cimitero cristiano” comunitario che si attribuiva alle catacombe ebbe la sua importanza ai fini di tale scelta.

La realizzazione delle catacombe, nel Lazio come a Roma, fu in ogni caso resa possibile grazie all’ottima struttura geologica del sottosuolo, costituito spesso da tufi che molto bene si prestavano alla escavazione di cavità e alla tenuta statica degli ambienti. Solo la catacomba di Santa Vittoria a Monteleone Sabino risulta scavata in una concrezione geologica calcarea costituita da puddinghe e strati di pozzolana.

 

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