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Le catacombe del Lazio

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Statuto e legislazione

La Regione Lazio con la Legge regionale 42 del 1997, Norme in materia di beni e servizi culturali del Lazio, antecedente al Codice Urbani propone:

una migliore organizzazione dei servizi culturali di competenza e di interesse regionale e valorizzando i beni culturali, in attesa, per questi ultimi, di una organica disciplina nazionale

e definisce sia i servizi culturali che i beni culturali.

Nei primi sono inclusi le biblioteche, i musei e gli archivi storici; nei secondi i beni culturali, i beni di interesse archeologico, architettonico, storico, artistico, archivistico, librario, audiovisivo, demoantropologico e scientifico. Vengono ripartite le competenze fra la Regione, le Province e i Comuni, con una precipua previsione normativa per il Comune di Roma.

Accanto a questa legge sono stati elaborati altri provvedimenti tematici, rivolti esclusivamente a beni culturali di interesse religioso:

  • Legge Regionale 29 luglio 1991, numero 32, Istituzione della strada dei santuari francescani;
  • Legge Regionale 9 marzo 1990, numero 27, Contributi sugli oneri di urbanizzazione a favore degli enti religiosi per gli edifici destinati al culto;
  • Interventi regionali per il recupero degli edifici di culto aventi importanza storica, artistica od archeologica.

Dopo l’entrata in vigore del Codice Urbani, la Regione Lazio ha emanato altre due leggi regionali in materia di beni culturali:

  • Legge Regionale 9 dicembre 2004, numero 18, Modifiche alla legge regionale 6 luglio 1988 numero 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposte a vincolo paesistico) e successive modifiche;
  • Legge Regionale 8 novembre 2004, numero 12 (relativa a disposizioni in materia di definizione di illeciti edilizi). Disposizioni transitorie;
  • Legge Regionale 8 novembre 2004, numero 14, Iniziative per la valorizzazione dei siti regionali iscritti nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità.
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