La nozione di bene culturale
La nozione di bene culturale è stata utilizzata per la prima volta nel contesto internazionale, in occasione della Convenzione per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, firmata all’Aja il 14 maggio 1954 e poi ratificata dall’Italia con la legge 279 del 7 febbraio 1958, insieme al regolamento di esecuzione ed al relativo protocollo.
A livello nazionale fu la Commissione Franceschini (1964-1966) ad utilizzare tale locuzione, che ritroviamo in due importanti e successivi provvedimenti: il D.Lgs. 112 del 31 marzo 1998 e il D.Lgs. 490 del 29 ottobre 1999, contenente il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali.
Il 1° maggio 2004 entra in vigore il Codice Urbani, che riassume le diverse espressioni ad un unico genere: patrimonio culturale. L’articolo 2 comma 2 recita:
Il patrimonio culturale è costituito dai beni culturali e dai beni paesaggistici. Sono beni culturali le cose immobili e mobili che, ai sensi degli articoli 10 e 11, presentano interesse artistico, storico, archeologico, etnoantropologico, archivistico e bibliografico e le altre cose individuate dalla legge o in base alla legge quali testimonianze aventi valore di civiltà.